Ente Parco

Il Parco Naturale Regionale "Terra delle "Gravine" è stato istituito il 20 dicembre 2005 con Legge Regionale n° 18 e successivamente modificato con L.R. 6/2011.
Esso si estende sul territorio di 13 comuni della Provincia di Taranto (Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie e S. Marzano) e di un comune della provincia di Brindisi (Villa Castelli) per un totale di circa 25.000 ettari che ne fa la più estesa area protetta regionale.
L'area è formata da un territorio calcareo assai esteso e rientra nel contesto territoriale delle Murge sud-orientali con altitudini non troppo elevate mantenendosi intorno ai 400- 550 m e presentandosi per lo più come un altopiano solcato da piccoli avvallamenti e dolci dossi.
I fenomeni carsici qui non hanno dato origine a doline, depressioni o campi carreggiati così tipici del paesaggio dell'Alta Murgia, ma lungo il bordo sud occidentale della dorsale Murgiana le acque meteoriche riuscirono ad organizzarsi in piccoli bacini idrografici consentendo un'erosione fluviale di tipo normale ma che nel tempo divenne di tipo torrentizio o addirittura estemporaneo, per cui si trasformò in un'erosione di tipo carsico dando vita così a bacini carsici allungati anche di un certo rilievo (Gravina di Laterza, Gravina di Castellaneta).
Si formò così il territorio delle "gravine", originatosi quindi quando la Piattaforma Carbonatica Apula, iniziandosi a sollevare durante il Pleistocene, andò incontro ai precedenti fenomeni erosivi localizzati lungo preesistenti linee di fratture e dovuti principalmente all'azione corrente delle acque meteoriche che, per azione meccanica e dissoluzione carsica, unitamente a dislocazioni tettoniche e a fenomeni franosi, diedero origine al peculiare paesaggio inciso tipico dell'arco jonico delle Murge Sud Orientali.